quanto tempo

Oggi 17 May, 2008 alle 15:07:08 da superbolo.
in: Sofia.

quanto tempo è passato dall’ultimo post? Tantissimo… E’ stato un mese pienissimo e Sofia nel frattempo è cresciuta in modo esponenziale sia nell’aspetto che come persona. Abbiamo passato molto tempo assieme, anche se il tempo non ci ha permesso di vivere la Brianza come avremmo voluto in questa primavera un po’ troppo piovosa. Le novità comunque sono tante…

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obbiettivamente…

Oggi 8 April, 2008 alle 10:32:40 da superbolo.
in: Sofia.

obbiettivamente, penso che la bellezza di Sofia sia direttamente proporzionale alla puzza di quello che produce nel pannolotto: INCREDIBILE!!!!

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un po’ di tristezza

Oggi 7 March, 2008 alle 22:15:21 da superbolo.
in: Sofia.

Sofia è sempre stata bravissima e puntuale con i suoi orari: per esempio, la sera, non resiste oltre le 19:30/20:00; consuma la sua leggera cena a base di pastina e formaggino (bleah!!!), fa il bagnetto e poi, adagiata nel suo trono-seggiolone con tanto di scettro-spazzolino, ci scruta mentre, a nostra volta, consumiamo il pasto. Ecco che partono inconfondibili i segnali di supplica: incomincia a strofinarsi gli occhi, mugugna e far calar la palpebra. Il rituale infine, culmina nell’allungare le braccia verso di noi per essere portata a letto, mentre “benedice” i presenti con il suo buffo salutare a mano aperta.

Questa sera nulla di modificato. Solo che io sono uscito un po’ tardi dal lavoro, ed invece che trovare i suoi giubili al varcare la soglia di casa, ho trovato Michela che, con il classico dito sulla bocca, mi intimava di fare piano. Sofia era già a letto. Che tristezza non poterla salutare… Mi sono interrogato su quanto tempo si passa lontani dai propri cari … Armato pero’ di pazienza e con passo felpato, mi sono introdotto nella sua cameretta. Lei era li, scomposta ma serena come al solito. E’ cresciuta tantissimo; tanto che ormai per il largo, come usualmente faceva, non riesce piu’ ad incastrarsi. Quanto si vorrebbe passare piu’ tempo con questi piccoli esserini e non far passare neanche un minuto da condividere… Sofia, non mi puoi aspettare un attimo?

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a pochi chilometri….

Oggi 2 March, 2008 alle 21:48:48 da superbolo.
in: Stefano.

Ci siamo ripromessi di non stare più ad aspettare che la nostra piccola mostriciattola si faccia il suo riposino pomeridiano domenicale. La parola d’ordine è: con la primavera si esce e si va in giro per la nostra bellissima Lombardia. Siamo sempre alla ricerca della vacanza esotica, e non ci accorgiamo di quanto belle siano le città che distano pochi chilometri dalla caotica Milano. Prima tappa: Cremona; prendendo l’occasione di un insolito vento caldo e di un sole splendente di inizio Marzo ci siamo fatti proprio una bella passeggiata (visto che ci ha provato anche Sofia). Un toccasana contro lo stress settimanale e la sedentarietà d’ufficio. E poi, ci sono in vista un bel po’ di progetti per il tempo libero….

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tsunami

Oggi 1 March, 2008 alle 14:23:41 da superbolo.
in: Sofia.

Ok, sei contenta perchè cammini. Ma dopo questo, piccola Sofia, non puoi rimanere attaccata alla cordicella dell’allarme della vasca per ore; e soprattutto, non è il caso che quella spugna, imbevuta di acqua, venga necessariamente strizzata sul pavimento mentre fai il bagnetto fra le tue urla di giubilo.

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amarcord/2

Oggi 28 February, 2008 alle 21:17:42 da superbolo.
in: Stefano.

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amarcord/1

Oggi 28 February, 2008 alle 21:11:08 da superbolo.
in: Stefano.

Il set completo delle foto storiche è su  Pino Hensemberger

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un piccolo passo…

Oggi 26 February, 2008 alle 22:26:18 da superbolo.
in: Sofia.

E’ fu così che, lo spazio fra bidè e wc, fu galeotto. Questo “particolare” teatro vide infatti la piccola Sofia staccarsi sulle sue gambe non ancora ferme e buttarsi in un’altra delle avventure: il camminare.
Eran settimane che, ormai traballante, faceva i suoi primi passi in punta di piedi con entrambe le mani a stringersi sulle nostre dita come ancora di salvezza.

Ed al nostro tentativo si staccarne almeno una, il viso di Sofia si storpiava in una richiesta di aiuto, a metà fra il pianto ed il terrore.
Oggi invece, con la sola presa di un braccio si è buttata, e non si è piu’ fermata lanciando grida di orgoglio e felicità, cercando lo sguardo dei presenti per conpiacersi di questa grande scoperta. Certo, bisorrà lavorarci ancora molto visto il gongolamento. Ma volete mettere che grande emozione anche per mamma e papà…

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c’era una volta il Pino…

Oggi 23 February, 2008 alle 22:56:31 da superbolo.
in: Stefano.

Venerdi sera, dopo estenuante organizzazione, ce l’abbiamo fatta!!!.
Rimpatriata dei compagni di classe delle superiori: di seguito la cronostoria dell’evento.
Il primo incontro e’ con la Fra e la Simona: una volta maritato (perchè vi sembra strano?) sono diventato loro compaesano. Cio’ non ci ha permesso pero’ di trattenere rapporti frequenti, ma di limitare a sporadici incontri i nostri rapporti.
La Fra e’ un’imprenditrice: con la sua cartoleria in Arcore, e’ pronta al trasferimento nel lodigiano dopo che avrà convolato a giuste nozze: data prevista 11 luglio.
La Simo si e’ sposata portando la sua dimora a Seriate,nella bergamasca: immpressionante il racconto del suo viaggio quotidiano verso il suo impiego: due ore e mezza al giorno (di andata e altrettanto di ritorno). Che dire: stoica. Entrambe pero’ felici: questo e’ davvero importante.
Dopo una fugace visita alla piccola Sofia, saliamo in auto e ci dirigiamo a quello che, per molti anni, e’ stato il punto di ritrovo pre-lezioni (e rifugio in occasione di troppe bigiate…): il mitico Bar VIP.
In auto conveniamo che c’e’ un bel po’ di emozione: incominciamo a sfoderare dai famosi “cassetti della memoria” aneddoti e situazioni, personaggi incredibili e avventure al limite della legalità; un bel tuffo nel passato: professori odiati e strampalati, gite speciali e interrogazioni schivate.
Finalmente siamo arrivati e passando di fronte al bar vip alla ricerca di un parcheggio (era piu’ facile quando si veniva in motorino…) gia’ intravediamo le prime figure familiari: lo zio, Bubba e Fabio che, naturalmente, hanno gia’ incominciato il giro degli aperitivi.
Giovanni e’ sempre lo stesso, frenetico e solare come dieci anni fa. Lucio Battisti era, e Lucio Battisti e’ rimasto. Memorabile il ricordo del casco Jet rialzato per la folta chioma. Ora lo zio e’ un rispettabile emigrante in terra elvetica per studio della lingua tedesca (!!!!), ma soprattutto papa’ di una splendida bimba (Diana). Chi lo avrebbe mai detto!!!
Altra sorpresa, ma forse neanche troppo, apprendere che il Bubba, dottore (per giunta!!!) si è fatto una famiglia con tanto di moglie norvegiese e due bimbi: il nostro “quality manager“…
Il prode Fabio, perseguendo la carriera di grande matematico prima, ingegnere poi, continua con grande successo a fare integrali tripli di derivate parziali di Cauchy e … boh! gia’ non lo capivo alle superiori, figuriamo ora….
Nel frattempo arrivano altri due personaggi chiave: Pietro e Marcello.
Il primo, con sigaro in bocca, si presenta di poco diverso nel fisico (beh!! anche lui la folta chioma l’ha un po’ dimenticata…) ma, esordendo con le sue sparate, rivela che anche nel comportamento e’ cresciuto poco (ue! bauscia!!) Comunque contento e’ convivente nella “tenuta Brambilla” con a seguito due cani, una “barchetta” e la vasca idromassaggio nel giardino, ci delizia subito con le sue uscite. Impareggiabile
Marcello, uguale a quindici anni fa, si e’ buttato nell’imprenditoria web creandosi un ricco portafoglio clienti. Che dire! Anche lui un ometto.
Chiaccherando quindi dei numerosi cambiamenti, ecco che arriva un altro gruppo di scombinati: la Cla, “padalino” Riva e Marchino.
Anche la Cla e’ cambiata poco, se non per la scomparsa dei ricci e l’apparire di numerosi tatuaggi che hanno fatto infoiare Pietro (come al solito). Si occupa sempre di vestiti per bimbi curandone addirittura sfliate. Potrebbe sicuramente tornarmi utile come consigliera…. Da segnalare le “comode” calzature rimaste impresse invece nella mente del bubba (non me lo ricordavo feticista oltre che fuori di testa.)
Alberto non e’ cambiato di una virgola. Motociclista fulminato era, e motociclista e’ rimasto. Mi ricordo ancora di quando portava i capelli lunghi… straordinario: sempre contento e gaio afficionados del gruppo BGDS. Altro adepto della setta di giocatori di carte. al contrario Marchino, non e’ piu’ il ragazzino magrino che mi ricordavo: spallato e barbuto è rimasto comunque il personaggio simpatico e disponibile di una volta.
La serata al Mexicali (ma chi lo ha scelto? Pietro?) è finita a notte tarda dopo varie bevute e gozzoviglie (compreso quell’imbevibile assenzio al gusto “tamtum verde”) e vari salti nel passato.
All’appello, naturalmente ne mancavano tanti e se ne è stilato un dettagliato elenco: con alcuni si e’ comunque avuto un contatto, altri sembrano dispersi nel tempo e nel mondo; ma la ricerca continua, come la voglia di non far passare altri 15 anni per rivedersi.
Ecco che, quindi, la prossima volta non dovranno/potranno mancare:

  • Cerini & Ghidinelli (chi se li ricorda?)

  • Cappe & Gumi (i Kaluna?)

  • Giussani (riverso nella doccia a Barcellona?)

  • Sivieri (che fine avrà fatto?)

  • Fuma (Ci facciamo una focaccia liscia?)

  • Dell’Orto (BGDS missing in action?)

  • Corba (ma che tipo era? ma era italiano?)

  • la Marzia (ci manchi… soprattutto a Bubba)

  • Manduca (moncicci’)

  • Lomonaco (ammazza che ricordi!!!)

  • la Guastamacchia e la Rossetti

  • Baci e Basciu (chi se li ricorda?)

  • Mastro e poi?


ADDENDUM: Ecco le foto della serata scattate dalla Simona.

5 commenti.

teletrasporto

Oggi 14 February, 2008 alle 22:20:35 da superbolo.
in: ufficio.

una volta ho fatto Bergamo - Modena in 30 minuti. Facendo un rapido calcolo, essendo circa 200 chilometri, l’ha fatta a 400km/h. Ma non è tutto: andava talmente veloce che, anche se pioveva, all’arrivo, la macchina era asciutta.

L’ufficio dispensa perle di saggezza

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mangiatori di morte

Oggi 13 February, 2008 alle 23:22:30 da superbolo.
in: libri.

Immagine di Mangiatori di morte

  • si lascia leggere
  • visti i commenti entusiastici di altri assidui lettori, ho noleggiato in biblioteca questo libro con grande impazienza. L’ho letto con altrettanta velocità, in quanto scorrevole ed a tratti piacevole. Non ritrovo pero’ lo stesso sentimento di entusiasmo per un’opera che mi pare di molto sotto tono rispetto ad altri libri dello stesso autore. Terminale uomo e Andromeda sono un’altra cosa. La storia fugge via, e nel giro di un paio di giorni la lettura è completa. Nessun colpo di scena, nulla di imprevedibile. Non lascia quella sensazione che ti piacerebbe che continuasse anche dopo l’ultima di copertina.

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query

Oggi 10 February, 2008 alle 21:46:15 da superbolo.
in: ufficio.

Ogni tanto, per curiosità, do un’occhiata alla pagina delle statistiche. Non mi importano molto i numeri, perchè in primis, quello che scrivo lo faccio per me, Michela e Sofia. E’ un piccolo passatempo. Non sento il bisgno di entrare in page rank, classifiche o nei blogroll di blogstar & C. Recentemente ho creato con php-stats una paginetta parallela al sito per curiosare pero’ tra chi arriva, da dove e perchè. A volte le query sottomesse ai motori di ricerca che reindirizzano verso il sito sono veramente lontane anni luce dallo scopo dello stesso.

  • martire santa sofia figlie fede carita speranza
  • testa coccige 17,3 cm
  • lampadario aeroplano cameretta
  • raccomandata verde

Mah!! misteri dell’informatica…. soprattutto per l’ultimo item …

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un mare di complimenti

Oggi 3 February, 2008 alle 21:38:59 da superbolo.
in: Sofia.

Qualcuno ha esperienza in fatto di topini per casa? Questo sabato, avremmo voluto far partecipare al suo primo carnevale (un po’ piu’ cosciente… l’anno scorso era davvero troppo piccola…) la nostra piccola Sofia.

Purtroppo, il tempo perennemente uggioso ci ha costretti ad una mera visita al centro commerciale e scappata dai nonni per far vedere il magnifico travestimento.

Devo pero’ ammettere di essere molto orgoglioso e fiero della mia piccola bimba: non siamo quasi riusciti a fare le commissioni che ci eravamo posti per tutte le persone che ci fermavano per fare i complimenti!!!! E quanti  per questo topino dagli occhioni azzurri. L’orgoglio di un papà. Troppo tronfio!!!

NB: La vedete la codina rosa?

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queste nonne…

Oggi 31 January, 2008 alle 22:50:12 da superbolo.
in: Sofia.

Sofia,

sono contento che la nonna ti abbia insegnato a fare “din don”. Ma dobbiamo fare un po’ di manicure: non posso continuare ad andare in ufficio con il naso tutto graffiato e sanguinolente….

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un posto nel cuore

Oggi 25 January, 2008 alle 21:31:17 da superbolo.
in: Sofia.

Come ogni venerdì, torno a casa in scooter, salgo in macchina e mi dirigo verso Monza per andare a recuperare Sofia dalla nonna Grazia. Michela non viene: da brava moglie e angelo del focolare, vuole terminare le faccende di casa per avere il weekend libero. Sono così ansioso di ritrovare la mia piccola bimba dagli occhi azzurri che quasi non mi accorgo della strada.

Per tutta la settimana, complici gli orari troppo presto la mattina e troppo tardi la sera, l’ho vista poco; e so che è stupido pensarlo, però mi viene il timore che io non sia più, insieme a Michela, la persona che detiene lo spazio maggiore nel suo piccolo cuoricino.

E allora corro, salgo in casa e appena la vedo in braccio alla nonna mi butto, la stringo e le riservo una cascata di baciucchi e ridolini. La risposta è un po’ fredda seppur un piccolo sorriso si dipinge sul suo viso. Prendo borse e giochini e torno a Triuggio; durante il viaggio in auto è silenziosa: guarda fuori dal finestrino.

La mamma le prepara e rifila la pappa, ma già si vede che è stanca. Solito gira e rigira sul seggiolone, soliti sfregamenti degli occhi e piccoli piagnistei: è cotta ed è il momento di fare la nanna. La prendo in braccio e la adagio sul fasciatoio: cambio rapido del patello, sciacquata sotto il rubinetto aperto, cambio body, e le infilo il suo pigiamino rosa morbido morbido con le zampine al posto dei piedi. La metto a sedere e mi appresto a legarle il bavaglino che, appena vestita con l’abito fresco di lavatrice, solitamente battezza con un piccolo rigurgito.

Ma stasera è diverso: letteralmente mi butta le braccia al collo, la sento forte che si punta per alzarsi in piedi, mi guarda negli occhi e incomincia ad intonare una stupenda cantilena: PA-PA-PA-PA ….

Io, lo spazio per lei, nel cuore, l’ho già riservato tutto.

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