La vita in due è bella, in tre lo è ancor di più
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Oggi 5 luglio, 2009 alle 20:25:20 da superbolo.
in: Stefano.
Per Superbolo è la seconda domenica di fila nelle terre erroneamente definite dei “vampiri”. I sogni di pulizie di primavera si infrangono stancamente sul divano e si specchiano nel clamoroso LCD nella prima stagione completa di Heroes. Mentre fuori il sole picchia, il soggiorno sonnecchia nella semioscurità delle tende perennemente tirate a preservare la pelle pallida da irlandese. Superbolo si deve dare una smossa: c’è quasi paura nel chiamare Michela e Sofia al mare: saranno sicuramente in spiaggia. A giocare nel limpido mare di Calabria rincorrendo le onde urlando di non infrangersi per lasciare posto alla successiva. Superbolo ha paura perchè, invece di assaporare la gioia che da il nuovo salvagente col volante, possa sopraggiungiungere la malinconia che in tutti i modi si cerca di scacciare. Con un briciolo di coraggio, parte la chiamata: tutto è come pensavo, ma invece che sotterrarlo, balena nella testa un pensiero di rivincita Superbolo si cambia, si infila il fido ipod nel braccio e compie i primi balzi sulle scarpe ammortizzate verso l’uscita. La domenica a Craiova è deserta: solo cortei di spose in carovana verso il parco per le foto di rito e i soliti cani all’ombra sotto le panchine. Oggi sono stanchi ed il sole picchia; la voglia di rincorrere S non esiste. La partenza non è male, ma solo dopo una ventina di minuti l’entusiasmo scema. Ad poco piu’ di un quarto del solito percorso, Superbolo si blocca ansimante con le gambe di legno. La playlist per correre nell’mp3 si è persa nell’ultima sincronizzazione, e Battisti e Pausini. Non rimane che tornare a casa mestamente in una camminata veloce, con la fronte imperlata dal sudore che si scotta per il sole cocente. Questi sono momenti di solitudine che danno modo di pensare molto, con il tanto ossigeno portato dalla sforzo. Un po’ di carica per tornare a correre c’è. Mancano solo 6 giorni al ritorno di Milano dopo tre settimane, devo corrergli incontro….
Oggi 21 febbraio, 2009 alle 11:56:44 da superbolo.
in: Stefano.

Nella speranza di avere ancora tempo, di non sprecarne neanche un po’ di quello che mi rimane con Michela e Sofia. Nella speranza che mi torni la voglia, che arrivi la macchina fotografica nuova e che mi decida a spendere i 30€ del dominio. Nella speranza di trovare il giusto template, le idee e quant’altro… non mi resta che abbandonare un po’ …
Oggi 20 febbraio, 2009 alle 23:44:39 da superbolo.
in: Stefano.
Some people were born to sit by a river, some get struck by lightning, some have the ear for music, some are artist, some swim, some know buttons, some know shakespeare, some are mothers, and some people dance !
music: Bethena (A Concert Waltz) di Randy Kerber wrote by Scott Joplin
Oggi 12 gennaio, 2009 alle 17:12:48 da superbolo.
in: Sofia.
Oggi 27 ottobre, 2008 alle 21:35:49 da superbolo.
in: Stefano.
si, mi sta tornando la voglia: un blog è fatto di momenti. E’ vero che bisorrebbe scrivere tutti i giorni, ma ultimamente, come spiegavo nel post precedente, non avevo:
Ed invece, qualche giorno fa, in attesa dell’imbarco all’aeroporto di Timisoara, l’amico Matteo, mi ha invitato a iscrivermi a Facebook. Già ci avevano provato con Linkedin, ed oggi mi trovo a riscoprire un po’ di passione nel web 2.0.
Tanto che forse decidero’ di cambiare template al blog, incomincero’ a scrivere di nuovo e magari racconterò e spiegherò il perchè di tanto silenzio,,,,
Oggi 26 ottobre, 2008 alle 06:51:35 da superbolo.
in: Stefano.
E’ vero! Il blog sembra “morto”. Ma sono successe tante cosi’ tante cose, ed alcune coperte dalla “riservatezza professionale” che è stato impossibile starci dietro. E poi, il tempo vola cosi’ velocemente…
Fra le open issue dei prossimi giorni, una volta sistemato, magari potro’ anche andare a ritroso….
Oggi 23 agosto, 2008 alle 09:20:15 da superbolo.
in: Stefano, ufficio.
L’”out of office” è impostato. La macchina è stracolma. Ci sono secchielli, palette e formine a forma di tartaruga. C’è un pallone gonfiabile e crema protezione 40 (per me, non per Sofia…). C’è il lettino da campeggio e un cartone di salviettine e patelli. Fra le cose di Sofia e Michela, sono riuscito ad infilare (nella portiera) le mie cose: due libri ed il lettore mp3. Qui si fanno due settimane di mare. Mica pizza&fichi….
Oggi 21 agosto, 2008 alle 21:08:08 da superbolo.
in: Sofia.
Sofia adesso interagisce: non che parli esplicitamente, solo una serie di modulazioni di suoni. Però, quando vuole, si fa capire… Eccome!!!
Sofia si fa capire quando fa una marachella, portando il dito indice sulla bocca soffiando ad indicare che è meglio non dire nulla alla mamma.
Sofia si fa capire quando il patellino è pieno: la mano questa volta è distesa, a mimare lo spostamento d’aria al quale fa corrispondere una pernacchia.
Sofia si fa (ben) capire quando, seppur davanti ha il suo biberon, l’indice è puntato verso la bottiglia della Coca, pronunciando versi tra l’esaltato e l’imbronciato.
Una parola le esce veramente chiara e limpida, alla quale non si puo’ dare interpretazione: NO!!!
Ecco: questa parola ha imparato bene. Ma ci stiamo lavorando; eccome se ci stiamo lavorando. E per quando all’università, il professore Le chiederà: -Signorina Sofia, le do’ 28 per questo esame di fisica comparata e biologia molecolare atomica. Accetta? – Voglio vedere se avrà ancora il coraggio di rispondere NO!!!
Oggi 19 agosto, 2008 alle 17:21:48 da superbolo.
in: Michela, Sofia, Stefano.
Capita, e sempre piu’ spesso, che Sofia durante la notte si svegli. L’orologio, preciso e impietoso, segnala le 05:00. Il primo pensiero corre al grande lucernario che d’estate ci aiuta a sopportare la calura delle notti d’agosto: forse la troppa luce del mattino disturba il sonno della nostra piccola monella. Tenuto chiuso anche quello capiamo che la storia non cambia: di nuovo un lamento, e l’occhio che cade sulla sveglia ci informa che sono ancora le 05:00
Ed ecco l’escamotage: mi alzo, assonnato nel buio; prelevo Sofia dal suo lettino ancora barcollando e la scaravento in mezzo tra me e Michela nel lettone. Mai si dovrebbe fare (brutte abitudini, tuonano parenti e amici). Rassicuro io però, che la pacchia dura pochissimo. Bastano un paio di minuti e sempre barcollando riporto la parola nel suo letto.
Per una settimana tutto ok. Sembra che abbiamo trovato il piano perfetto. Solo questa mattina, qualcosa non ha funzionato: complice un po’ piu’ di stanchezza, mi sono scordato la seconda fase. E così, al momento di andare in ufficio, Michela mi svela l’atroce sospetto:
- Io ho provato a svegliarvi, ma eravate “orsacchiottati” – Mai espressione fu piu’ azzeccata!!!!
Oggi 15 agosto, 2008 alle 17:38:36 da superbolo.
in: Stefano.
Ingredienti per un ferragosto laborioso: la porta di ingresso che comincia a cedere per le lunghe giornate di sole, pioggia, freddo e caldo. Una smerigliatrice comprata per l’occasione e tanti fogli di carta vetrata con la grana piu’ grossa che ci sia. E poi tanta, tanta buona volontà che, appena inizia il lavoro, scema miseramente di fronte alla difficoltà e forza fisica che bisogna metterci. Visti i video da Castorama e affini sembra tutto facile: polvere, fatica e caldo rallentano notevolmente. ma il lavoro ormai è iniziato e non si torna indietro. Tre ore di massacrante ondulatorio movimento ed il pannello sembra carteggiato nella sua completezza. E’ giunta l’ora della vernice con una mano, poi due, tre ed infine una quarta. E che soddisfazione poi rimontare il tutto con una porta che splende. Salvo poi scoprire che il colore non è proprio uguale a quello degli altri serramenti … speriamo in un po’ di sole che schiarisca……
Oggi 13 agosto, 2008 alle 22:24:08 da superbolo.
in: viaggi.
Anche per il 2008 ci siamo fatto la classica gita alla volta di Livigno, zona franca, alla caccia di prezzi da Duty free su profumi, tabacchi e generi alimentari. La giornata è stata stupenda, e sebbene le previsioni del tempo parlassero di maltempo diffuso, ho fatto in tempo a scottarmi le braccia portando in giro Sofia nel suo passeggino in mezzo ad un nugolo di indemoniati patiti dello shopping. Seppur scontati, anche qua gli acquisti non vanno piu’ come una volta. Unica menzione per la benzina: 1017€ contro i 1430€ di casa. Ma quante tasse paghiamo ancora sul rifornimento? Alla frontiera, naturalmente, nessun controllo, ma tanta coda comunque. Almeno ci siamo rimpinzati di pizzocheri, salsiccia e polenta…

Oggi 1 agosto, 2008 alle 23:00:16 da superbolo.
in: Michela, Sofia, Stefano.
Oggi si sono sposati Roberto e Daniela. Strano giorno (venerdì) e strano mese (agosto), ma la cerimonia è stata stupenda. A parte la canicola, normale in questo mese dell’anno, il tempo è stato piu’ che clemente. La chiesa per l’evento è una piccola struttura in roccia in Bergamo, di proprietà della comunità di San Fermo. A differenza di altri luoghi, si distingue per un immenso tavolo centrale lungo tutta la navata con gli invitati seduti come pronti per un lauto pranzo. Gli sposi rivolti alla platea rendono la cerimonia molto famigliare. La sposa, naturalmente è bellissima, ma lo sposo non è da meno. A cerimonia religiosa conclusa ci spostiamo ad Almenno San Bartolomeo dove possiamo gustare un meraviglioso e goloso pranzo in una cornice fantastica: quella di villa Malliana. Sofia si diverte con la sua cuginetta omonima e la sera, stravolti ma contenti, ci ritiriamo finalmente a casa.

Oggi 30 luglio, 2008 alle 20:26:08 da superbolo.
in: viaggi.
Dopo aver passato intere serate su internet alla caccia delle offerte piu’ interessanti ed economiche con qualità (praticamente impossibile) ci siamo decisi.
La prima settimana è prenotata; decideremo poi se e per quanto prolungare. Per il momento, aver deciso è già molto. Inizia il countdown.Mare (italiano) arriviamo.
L’ultimo enigma riguarda la possibilità o meno di acquistare il portabici per portarci a seguito le biciclette… la ricerca su internet non è terminata!!!
Oggi 23 luglio, 2008 alle 22:41:17 da superbolo.
in: ufficio.
Ogni tanto cambiare fa bene: serve un po’ di entusiamo e ogni modifica serve a non rimanere invischiati nella routine.
E così, alla richiesta di un collega di cambio postazione di lavoro, non mi sono certo tirato indietro. Felicissimo di prendere una scrivania che si affaccia sull’openspace, invece che rivolgere sempre lo sguardo verso un armadio, mi sono subito organizzato.
Certamente lavorare comodo e in una posizione preferita, aiuta a vivere meglio nel luogo in cui passiamo piu’ tempo in assoluto. Mi fa piacere esaudire i desideri dei colleghi, ma, al momento, mi sa che l’affare l’ho fatto io…