una parola è poco, due sono troppo

Oggi 21 agosto, 2008 alle 21:08:08 da superbolo.
in: Sofia.


Sofia adesso interagisce: non che parli esplicitamente, solo una serie di modulazioni di suoni. Però, quando vuole, si fa capire… Eccome!!! 

Sofia si fa capire quando fa una marachella, portando il dito indice sulla bocca soffiando ad indicare che è meglio non dire nulla alla mamma.

Sofia si fa capire quando il patellino è pieno: la mano questa volta è distesa, a mimare lo spostamento d’aria al quale fa corrispondere una pernacchia.

Sofia si fa (ben) capire quando, seppur davanti ha il suo biberon, l’indice è puntato verso la bottiglia della Coca, pronunciando versi tra l’esaltato e l’imbronciato.

Una parola le esce veramente chiara e limpida, alla quale non si puo’ dare interpretazione: NO!!!

  • E’ NO quando le si chiede di andare a fare la nanna: NO!!!
  • E’ NO quando le si chiede di uscire dalla vasca da bagno dopo due ore di bagnetto: NO!!!
  • E’ NO quando le si chiede di mangiare ancora quel misero boccone di pasta che rimane nel piatto, che sembra proprio si impossibile deglutire: NO!!

Ecco: questa parola ha imparato bene. Ma ci stiamo lavorando; eccome se ci stiamo lavorando. E per quando all’università, il professore Le chiederà: -Signorina Sofia, le do’ 28 per questo esame di fisica comparata e biologia molecolare atomica. Accetta? – Voglio vedere se avrà ancora il coraggio di rispondere NO!!!

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