La poppata delle tre

Oggi 27 febbraio, 2007 alle 10:03:10 da superbolo.
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Quello che Sofia non ha ancora perso dall’inizio della sua vita è la poppata delle tre.
Tutte le notti, ogni giorno da 6 settimane, nel buoi della nostra camera si sente un piccolo lamento, uno stiracchiamento e un accenno di urletto. Mi giro, pigio il pulsante che proietta l’ora sul soffitto. Ogni giorno, quelle cifre in rosso affianco il lucernario sono le 03:00. Ogni giorno, più precise di un orologio svizzero. Abbiamo provato ad anticipare la poppata delle 19; abbiamo provato a cullare Sofia con il ciuccio per tirare le 20, o le 21. Ma la notte, sempre e solo le tre.
Non c’è problema. Quando sono a casa dall’ufficio è mio, il compito del “cambio patello”. E non mi tiro certo indietro. E’ un momento bellissimo comunque, di comunione con la mia bimba. Anche se sono le tre, i suoi sorrisi mi risvegliano così felice, come neanche se avessi dormito cent’anni. Mi piace giocare con Lei, togliere le sue babbucce e baciarne i piedini, farLe il solletico sui fianchi e sfiorarne le gote. E’ un momento in cui siamo solo io e lei. La mamma è di la che riposa ancora un po’. Siamo io e Sofia, nel silenzio della notte. Posso dirle quello che voglio. E’ vero che è stressante, però, in cuor mio, vorrei che non cambiasse mai orario….

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