Oggi 31 gennaio, 2007 alle 15:00:34 da superbolo.
in: Senza categoria.
Il resto è un’emozione che non passa. Mi ricordo la musica di sottofondo in sala parto: la colonna sonora de “la vita è bella”. Mi ricordo il rumore del monitoraggio, incessante che oltre che nel cervello, entra nel cuore.
Mi ricordo la forza che ci ha messo Michela. Il dolore dipinto sul suo viso, perchè il dolore c’è, e non si può evitare. Tutti gli esercizi e movimenti coaudiovati dalle ostetriche per avvicinarsi alla fase espulsiva. E poi la fatica, a cui però le donne sanno far fronte.
Mi ricordo che intorno alle 19, nella sala affianco sentimmo un vagito. Era appena nato Alessandro, è già mi stavo emozionando.
Mi rivedo continuamente a fianco di Michela, con la sua mano che stringe la mia. La guardo negli occhi e lei guarda nei miei. Ad un certo punto Roberta mi chiede se voglio vedere lo spuntare della testina. Chiedo a mia moglie se posso guardare.
La prima risposta è “NO! Stai qua”.
Poi, alla successiva spinta mi butto e la vedo: stiamo per conoscere Sofia. E poi ancora fatica, e fatica, e si affaccia la testina. Mi avvicino di più. L’ostetrica non fa altro che preparare il telo. Non fa nulla, aspetta: tutto avviene come avviene dalla nascita del mondo. E molto naturalmente, ma con un fascino indescrivibile, vedo Sofia che si gira, lentamente ma con decisione, e alla successiva spinta sbuca fuori. Un rantolo, uno sbadiglio e viene alzata. Come tutti i bambini alla nascita è violacea, con la testa “a pinolo”, piena di vernice caseosa. Si libera i polmoni che hanno riposato sinora in attesa del grande momento. Il minuto petto si allarga; tosse, sputo e il vagito. Subito viene adagiata sul ventre della madre. Le nostre lacrime sono dure da contenere. Anche le parole non sono abbastanza.
Finite le operazioni standard, ci possiamo riposare nella stanza post-partum. Due telefonate ai nuovi nonni. Quasi senza parole, quasi singhiozzando, ma è come se la conversazione fosse durata un’eternità.
In quella stanza già era cambiato qualcosa. Contenti e stremati, non eravamo più solo in due.
Oggi 31 gennaio, 2007 alle 08:13:17 da superbolo.
in: Stefano.
Oggi voglio segnalare un altro blog. E’ atipico: i post sono strip disegnati da un vero artista: Eriadan Seguo ormai la sua storia da un po’ e negli ultimi tempi ho assistito alla dipartita di due amici di famiglia felini a distanza di poco tempo. La striscia di oggi è la rappresentazione di quello che non ho mai saputo spiegare con le parole: cosa vuol dire amare gli animali di casa … complimenti!!!
Oggi 30 gennaio, 2007 alle 18:19:13 da superbolo.
in: Senza categoria.
Direi abbastanza bene. Già nei giorni che precedevano il parto, Cleo era cambiato. Non posso dire in cosa, ma il suo comportamento era diverso. Sin dall’inizio della coenza, ci siamo accorti che il nostro micio si è sempre accorto di quando qualcosa non va, di quando siamo particolarmente stanchi o malaticci. In più di un’occasione si è trasformato da gatto combinaguai al più sornione e affettuoso dei felini decidendo di scaldarci addormentandosi sopra le nostre cosce sul divano. Non cambio atteggiamento, ma anzi potenziò il suo sesto senso nella giornata del parto: dopo che ci fummo svegliati con calma intorno alle 9.00, come al solito Cleo si è fiondo sul letto a reclamare sulla sua colazione non ancora nella sua ciotola. Ma una volta di fronte a noi, si fermò. Pensieroso spostò la testa verso sinistra, e poi verso destra. Infine, “letteralmente” accarezzò la pancia di Michela: aveva già capito e stava dando la sua particolare benedizione? E poi, durante il travaglio a casa, si accovacciò più stretto possibile alla partoriente per proteggere ancor di più la sua padrona? Un po’ trascurato nei giorni di permanenza della nostra neomamma in ospedale, al rientro con Sofia nella navetta, Cleo ci corse incontro come al solito gioioso. Capita la situazione però si bloccò. Sul suo bel muso si dipinse un punto interrogativo. Michela (con calma per non far saltare tutti i punti…) si chinò per accarezzarlo, finchè non si ridistese mostrandosi in tutto il suo metro e vento (si, 1.20m) da zampa a zampa ansioso di coccole. Invece, riguardo a Sofia è ancora in fase di studio: la sua lunghezza gli permette di affacciarsi alla carrozzina per capire cosa sia fonte di quegli strani versi, ma per ora, sornione, si limita ad osservare. Penso sia molto intelligente. In questi giorni strani di mille attenzioni per la nuova arrivata, si è ritirato nella sua stanzetta, ad aspettare giorni migliori, che non tarderanno ad arrivare … Chissà quando anche Sofia sarà un po’ più grandicella se saranno i compagni di gioco che spero …..
Oggi 29 gennaio, 2007 alle 16:21:25 da superbolo.
in: Senza categoria.

Non avrei mai pensato di essere così contento. Il rito del bagnetto è ricco di piccoli momenti, ognuno speciale, ognuno emozionante. Prima di tutto riunisce la famiglia. Si fa rigorosamente in tre e ognuno, autonomamente sa quale sarà il suo compito…
Si parte con il momento del risveglio di Sofia. Apre un occhio, si stiracchia, qualche versetto. Per Michela e me, è il richiamo. La si prende in braccio ancora assonnata: ha ancora l’espressione a metà fra la sorpresa e il disappunto. Si entra nel bagnetto dove preventivamente si era conclusa la parte di preparazione: mettere in ordine i mille prodotti che profumano di neonato, riscaldare l’ambiente con la piccola stufetta, e abbassare la luce per rendere ancora più rilassante il momento. Step successivo poi, l’operazione “via il patello”: la parte che mette a dura prova mamma e papà. E’ il momento di assistere ai movimenti inconsulti di Sofia che si trova senza vestiti e senza protezione. Si guarda in giro, allarga le braccia e cerca un contatto. A volte parte quello che ormai chiamamo “asinello”: una serie interminabili di singhiozzi e urletti su un visino tirato. E poi, m’incanto ogni volta: Sofia passa dal pianto dirompente, alla pace dei sensi quando viene immersa in acqua. Il viso disteso, i piedi immobili e sciolti che fino a poco fa si tendevano energici verso il nulla … mentre con una mano sorreggo il capo, con l’altra parte il massaggio… e mi guarda, sorride pacifica. Lo so che a quindici giorni dalla nascita i sorrisi non sono consapevoli, ma ci piace pensare che si sia già accorta di quanto Le vogliamo bene …
Oggi 26 gennaio, 2007 alle 17:23:00 da superbolo.
in: Senza categoria.
Estratto dalla mailing list dei genitori provetti:
Va beh!! … faceva anche freddo, e quindi non avrei potuto usarlo ancora…. perchè muoio dalla voglia di andare a fare quattro passi con Michela e la piccola Sofia attaccata al cuore …
Oggi 25 gennaio, 2007 alle 17:15:08 da superbolo.
in: Senza categoria.
Il dolore del parto non si ricorda più? la notte insonne non si fa sentire il giorno dopo? … dimentichi tutto quando ti guardano con i loro occhietti innocenti …
Oggi 25 gennaio, 2007 alle 09:52:13 da superbolo.
in: Senza categoria.
E’ vero. I primi giorni dormono e mangiano. Fortunatamente Sofia attinge il proprio nutrimento da Michela. La poppata della notte va bene; la prima poppata della mattina va bene; la seconda a pranzo va bene; il tardo pomeriggio va bene. E poi arriva mezzanotte. Tutto il giorno Sofia è stata buona buonina nella navetta. Quando passano i nonni a trovarci, non si fa mai vedere con gli occhi aperti. E poi arriva mezzanotte. Cominciano le mattane … Michela prova ad attaccarla a destra. Piange, urla. Probabilmente mia figlia è più di sinistra … proviamo l’altro seno. Piange ed urla di più. Fa i suoi versetti, spara latte e saliva da tutte le parti e non si attacca. Proviamo a cambiarle il pannolotto; la calmiamo e ci riproviamo. NIENTE… Sofia fa le mattane. Passa mezzora, un’ora di mattane e alla fine, pacifica, ciuccia. Ingurgita voracemente e si addormenta, placida. E neanche le cannonate la svegliano. Posso aggiornare il calendario. E’ un nuovo giorno con Michela e Sofia. I primi giorni non mi sembrava vero avere un esserino così fra le braccia. Ora, sto realizzando …
Oggi 25 gennaio, 2007 alle 09:32:05 da superbolo.
in: Stefano.
Giusto un flash: è nato wp 2.1, naturalmente solo in inglese. Aspettiamo la versione italiana
Oggi 24 gennaio, 2007 alle 21:52:40 da superbolo.
in: Senza categoria.
Subito dopo il parto, già alla prima visita parenti si puo’ assistere a quello che si definisce “totosomiglianze”. A chi mai assomiglierà la piccola? Nel mio caso, una cosa è certa: La bimba è bella, quindi assomiglia alla mamma. E poi, ineluttabile, ha una marea di capelli neri. Tutti, compreso il ginecologo che ci ha fatto visita in reparto, hanno fatto la stessa affermazione: ma dove sono i capelli rossi del papà? A dir la verità, al momento del parto, ricevuta la notizia che la nascitura era anche bella lunghetta, guardando l’altezza di Michela e mia, qualche dubbio mi è venuto … ma poi, guardando bene qualcosina anche di mio c’è: per esempio le manine… Simona afferma che sono simili i lineamenti della bocca e del mento … ma come fa a dirlo? Non mi ha mai visto senza pizzetto… ma poi, a pochi giorni dall’evento, come è possibile riconoscere somiglianze.
A compendio delle mie considerazioni, mentre ero in ospedale, alla finestra del nido per vedere i nuovi bebè, ho assistito ad una esilarante scena:
Oggi 14 gennaio, 2007 alle 09:49:08 da superbolo.
in: Senza categoria.
Domenica mattina. Stiamo poco a poco realizzando che Sofia è nata. Incomincia la danza degli sms, e subito i nostri telefoni “beeppano”, trillano e suonano … ecco un po’ degli sms ricevuti. Grazie
E tanti tanti altri che nell’emozione del momento, ho incautamente cancellato prima di salvarli ….
Oggi 13 gennaio, 2007 alle 23:22:40 da superbolo.
in: Senza categoria.

NATA: alle 23:22 di oggi 13 gennaio 2007, abbiamo conosciuto Sofia. Sta bene. Con Lei, sono nati anche una nuova mamma e un nuovo papà. Anche loro, adesso, stanno molto bene.
Oggi 13 gennaio, 2007 alle 14:17:05 da superbolo.
in: Stefano.
Alle 10.15 di sabato 13 gennaio, come al solito, Michela ed io siamo in ritardo. Dobbiamo andare in piscina, dove seguiamo il corso per gestanti. Michi si sta allacciando le stringhe e sente un sospetto crack. Decidiamo comunque di avviarci: a Triuggio c’è una nebbia che si taglia col coltello, e ci mettiamo una ventina di minuti a giungere di fronte al complesso sportivo. Scendiamo dall’auto,e Michela mi avvisa che sente un po’ di bagnato. Non siamo sicuri che sia arrivato il tanto sospirato momento, ma pensiamo comunque sia il caso di ripiegare su una più rilassante mattinata a casa sul divano. Poi cominciano i dolorini, e allora capiamo che ci siamo. Guardo insistentemente l’orologio dell’auto. Fisso il mio sguardo sulla data. Sto realizzando che sarà un giorno memorabile, mentre sbuca il sole nella mattina grigia d’inverno. Incomincia a montare anche una certa emozione in me, ma mi ripeto che devo cercare di essere un po’ freddo, per sostenere Michi. Giunti a casa, le perdite sono già più copiose. Le contrazioni non sono affatto regolari. Mi ritornano in mente le parole delle ostetriche durante il corso preparto: siamo nella fase prodromica. E’ consigliato passare questo primo step del travaglio nell’ambiente famigliare. Riempio la vasca di acqua calda e Michela si rilassa un po’, poi si corica sul divano davanti alla televisione, e da questo momento incomincia insieme la conta: annotiamo orario e durata di ogni contrazione sulla lavagnetta.
Il tempo di contare ad alta voce l’ultimo giro di doglie e sono già le 14. Prendiamo la valigia preventivamente preparata e partiamo: destinazione ospedale di Carate Brianza. Sono teso: è il momento.
Oggi 12 gennaio, 2007 alle 22:19:49 da superbolo.
in: Stefano.
E’ passata anche questa: l’ultima visita dal ginecologo è andata bene. Michi è stata bravissima ed è precisamente nella curva di aumento di peso previsto in gravidanza. La bimba cresce bene: i valori, anche se molto aleatori a questo punto della gestazione, per l’impossibilità di misurazioni precise, dovrebbero fermarsi sui 3,3kg. Il liquido amniotico è ancora molto, e non ci sono problemi di sorta. Il medico ci ha detto che sembra ancora tutto chiuso però: un po’ una doccia fredda. Abbiamo sperato fino in ultimo: il termine è sempre il 19 gennaio
Oggi 10 gennaio, 2007 alle 16:12:52 da superbolo.
in: Stefano.

Con le moderne tecnologie, ormai è possibile ogni cosa. Anche scannerizzare un vecchia foto, ormai incartapecorita da anni in un portaritratto su una credenza … ritoccarla digitalmente e ristamparla su carta ultramoderna. Ma l’originale, consunta dal tempo porta con se il fascino dell’epoca … e questa opzione, è difficilmente riproducible con Photoshop e simili ….
Oggi 10 gennaio, 2007 alle 16:05:14 da superbolo.
in: Stefano.

Mancano veramente pochi giorni. Il 12 andremo dal ginecologo di Michela per la visita preparto. Chicca è molto stanca, e anche io oltre a non vedere l’ora di conoscere Sofia, sto incominciando ad avere i primi squilibri da neo papà. La bimba si agita ancora molto. Ci avevano avvisato al corso preparto di contare i movimenti nella pancia del cucciolo: se fossero scesi sotto i dieci quotidiani, avremmo duvuto recarci in PS per un monitoraggio di sicurezza; i bimbi, a questa settimana di gestazione, sono troppo grossi per muoversi nell’utero materno, inoltre il liquido potrebbe non essere abbastanza per far piroettare la piccola. Beh! … diciamo che Sofia non segue assolutamente questa filosofia, e in ogni momento ci fa sentire la sua presenza: 10 movimenti? Forse in mezzora…