Una bella ricerca per maggio anno 2006.
Oggi 29 maggio, 2006 alle 09:44:38 da superbolo.
in: Senza categoria.
Forse Michela a Londra si è un po’ troppo affaticata. Effettivamente non ci fermavamo mai. E così ci siamo un po’ spaventati. Ma sembra comunque andare meglio. E’ il nostro (il suo!!
) ginecologo cosa fa: se ne va in ferie fino alla metà di giugno??? Devo veramente parlarne con Michela ….
Oggi 28 maggio, 2006 alle 09:56:19 da superbolo.
in: Senza categoria.

Oggi 26 maggio, 2006 alle 14:20:04 da superbolo.
in: Senza categoria.
Non è necessario sbattere fuori di casa Cleo. Gli esami ritirati di Michela sono ottimi. Avevo cercato di prendere la scusa per far fuori il micio, con la storia della toxo … e invece, adesso, mi tocca la lettiera mattina e sera
Il medico dice “Non si preoccupi. Anche se avete un gatto, basta che non tocchi le feci (perchè di solito, noi, ci giochiamo a pallina con la cacca di Cleo …) e se lo accarezza, non deve mettersi le mani in bocca. Quindi se ne dovrà occupare suo marito della pulizia” … Era una battuta? No, perchè quel ghigno, caro dottore, potrei togliertelo dalla faccia con un bastone …
Oggi 26 maggio, 2006 alle 13:27:57 da superbolo.
in: Senza categoria.
Eccoci. Siamo pronti di tutto punto per un weekend londinese. Le compagnie di voli low-cost, permettono anche a noi “brianzoli” di visitare altre nazioni, spendendo quanto l’autostrada tra Milano e Arenzano. Fra circa due ore saremo all’aereoporto di Luton. Potro’ testare il mio inglese in “real situation” e potrò finalmente dire che “si, è vero, il clima dell’Inghilterra è schifoso” ….
Oggi 25 maggio, 2006 alle 20:21:47 da superbolo.
in: Senza categoria.
Dopo gli esami che ci avevano confermato il tutto, ecco la prima ecografia che ci svela un puntino nero, in un mare grigio. O almeno, questo è quello che vedevamo nello schermo del ginecologo. Eppure, il medico scattava fotografie. E ci dava le prime misure: 3mm di cuore.
Il suo ‘regolo ostetrico’ sposta avanti la data prevista del parto: 18 gennaio 2007. Aveva azzardato un 26 dicembre, e fra me e me pensavo: mi sembra un po’ strano … IO lo so quando Michela è rimasta incinta. Non mi fido: mi sa che lo faro’ nascere io. Adesso ne parlo a Michela …
Intanto ho aggiornato con la nuova data per il conto alla rovescia nel plugin a lato… Vediamo se ci azzecca
Oggi 18 maggio, 2006 alle 20:36:05 da superbolo.
in: Senza categoria.
Oggi 18 maggio, 2006 alle 07:56:38 da superbolo.
in: Senza categoria.
Ore 07:10.
Solita suoneria: When you say nothing at all (mai così azzeccata). E’ Michela che mi da uno squillo come tutte le mattine.
Io: Pronto Chicca: sveglia?
Chicca: Si, sei seduto?
Io (cosa ho fatto stavolta? Ho di nuovo dimenticato le chiavi nella serranda del box? Oppure Cleo a di nuovo cagato sul muro? No, dev’essere arrivata la bolletta del gas .. ): Dimmi Chicca…
Chicca: Sono incinta.
Io: Va beh! Quando scade il MAV per pagare?
Chicca: Non potevo aspettare fino a stasera. Due linee. Chiare, Distinte. Sulla scatola c’è un esempio. Ma è meglio che le guardi anche tu…
Io: FIGABALUBA!!!!!!!
Oggi 2 maggio, 2006 alle 18:26:55 da superbolo.
in: Stefano.
Finalmente, anche se ancora con qualche freddo, la primavera sembra arrivata. E con lei, abbiamo iniziato i preparativi sul terrazzo. Barbecue e tavolo sono ho manutenzione.:) in attesa di grigliate mondiali.:-)
Oggi 1 maggio, 2006 alle 09:31:24 da superbolo.
in: Senza categoria.
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e
Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare.”), delle sorprese del Mulino Bianco,dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman,Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile
credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi.
Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,
dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e
giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
![]()
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere
come bambini.